giovedì 31 luglio 2008
domenica 27 luglio 2008
sabato 26 luglio 2008
Beauty Youth

La giovinezza non è un periodo della vita, essa è uno stato dello spirito, un effetto della volontà, una qualità dell'immaginazione, un'intensità emotiva, una vittoria del coraggio sulla timidezza, del gusto dell'avventura sull'amore del conforto. Non si diventa vecchi per aver vissuto un certo numero di anni, si diventa vecchi perchè si è abbandonato il nostro ideale. Gli anni aggrinziscono la pelle, la rinuncia al nostro ideale aggrinzisce l'anima. Le preoccupazioni, le incertezze, i timori e i dispiaceri, sono i nemici che lentamente ci fanno piegare verso la terra e diventare polvere prima della morte. Giovene è colui che si stupisce e si meraviglia, che domanda come un ragazzo insaziabile: e dopo? che sfida gli avvenimenti e trova la gioia al gioco della vita. Voi siete così giovani come la vostra fede, così vecchi come la vostra incertezza, così giovani come la vostra fiducia in voi stessi, così giovani come la vostra speranza. Così vecchi come il vostro scoramento. Voi resterete giovani fino a quando resterete ricettivi, ricettivi a ciò che è bello, buono e grande, ricettivi ai messaggi della natura, dell'uomo e dell'infinito. Se un giorno il vostro cuore dovesse essere morso dal pessimismo e corroso dal cinismo, possa Dio aver pietà della vostra anima di vecchi. Generale Mac Arthur ai cadetti dell'accademia militare di West Point nel 1945
venerdì 25 luglio 2008
Le iene - Gip - Le frasi di un uomo di chiesa
giovedì 24 luglio 2008
Colpirne due per educarli tutti
l'Unità, 24 luglio 2008
La vera anomalia non è l’aborto giuridico del Lodo Alfano, che si spera verrà spazzato via dalla Corte costituzionale come il suo deforme progenitore Maccanico-Schifani: solo un marziano un po’ tonto poteva scambiare Al Tappone per uno statista dedito agl’interessi del Paese anziché ai cazzi suoi. La vera anomalia è quel che accade, anzi non accade tutt’intorno. E’ l’aria di annoiata normalità con cui il Lodo è stato accolto in Parlamento anche dal grosso delle cosiddette opposizioni. E’ il silenzio del Colle, allarmato invece da una fantomatica “giustizia spettacolo”. E’ il Tg1 che lo nasconde come terza notizia del giorno. Sono i giornali che non gli dedicano un solo editoriale (a parte, forse, il manifesto) e gli riservano lo stesso spazio dedicato a celebrare il “ritorno di Veronica a Villa Certosa”, con tanto di foto della Sacra Famiglia gentilmente offerte da “Chi” (Mondadori). E’ il tradimento degli intellettuali “liberali” che si son messi “a vento”, proni a tutto (nel 2003 il Corriere di De Bortoli denunciava le leggi vergogna, infatti De Bortoli dovette sloggiare). Ed è pure questo Csm che, cacciando in sequenza Luigi De Magistris e Clementina Forleo, fa di tutto per dar ragione a Gasparri e anticipa spontaneamente la controriforma annunciata da Angelino Jolie per conto del padrone: quella che farà dell’ex “organo di autogoverno” dei giudici l’ennesima pròtesi della Casta.
Riforma sintetizzata dal cosiddetto ministro Rotondi con l’icastica frase “colpire un magistrato per educarne cento”. Il giorno scelto per trasferire la Forleo da Milano non poteva essere più azzeccato: mentre Tavaroli rivela a Repubblica i ricatti che regolano la politica e l’economia, mentre il Cainano si blinda dai processi come la regina d’Inghilterra (che però non ha processi) e mentre s’annuncia il festoso ritorno dell’immunità parlamentare, la gip che osò intercettare i furbetti del quartierino e i loro santi protettori trasversali sparsi fra Bankitalia, Palazzo Grazioli, Pontida e il Botteghino viene espulsa dalla sua sede naturale. Anche il voto al plenum è emblematico: tutti d’accordo, come già per De Magistris, destra e sinistra, laici e togati (a parte, per la Forleo, quelli di MI). Con i complimenti del Giornale, per la penna del rubrichista con le mèches: avrebbe preferito il suo licenziamento, ma per ora s’accontenta, poi magari ci pensa Brunetta.
Una soave corrispondenza di amorosi sensi destra-sinistra che la dice lunga sull’astio trasversale della Casta per i cani sciolti, senza padrone e senza collare. Ancora 15 anni fa erano i magistrati più preziosi. Oggi sono i nemici da abbattere. “Un giudice indipendente che non appartiene a nessuno”, ha detto Clementina al Csm mentre le sparavano addosso da destra a sinistra, “in questo Paese ancora non può esistere”. Cacciata per “incompatibilità ambientale”. Motivo: ha provocato “disagio e allarme sociale” (figuriamoci) denunciando ad Annozero la solitudine di chi tocca i poteri forti e confidando le sue ansie per l’inchiesta sulle scalate a un pm milanese e a un vecchio collega, Ferdinando Imposimato, di cui (sbagliando) si fidava. Trasferita non per aver venduto o insabbiato processi, non per aver poltrito, non per aver agito scorrettamente. Ma solo per aver parlato, dicendo cose magari discutibili, ma parole, pensieri, concetti (incredibile che i “progressisti”di Magistratura democratica, così sensibili alla libertà di espressione si siano prestati a una simile vergogna).
Il Csm, che l’aveva lasciata sola nei mesi terribili dell’estate scorsa mentre l’intero Parlamento le saltava addosso per l’ineccepibile ordinanza sulle scalate, l’ha trattata come una mitomane “tendente al vittimismo” che s’inventa pericoli inesistenti. Intanto quell’ordinanza, presentata un anno fa come una sua alzata d’ingegno in dissenso con la Procura, è stata avallata dalla stessa Procura, che due mesi fa ha chiesto al Parlamento europeo il permesso di usare a carico di D’Alema le telefonate tra quest’ultimo e Consorte. Intanto le sue denunce han trovato conferma in un’indagine a Potenza e nell’arrivo di proiettili e lettere anonime, tanto che le hanno assegnato una scorta armata. Purtroppo la scorta non ha potuto proteggerla dal Csm che, con l’aria di smentire le sue denunce, ne ha in definitiva confermata tutta l'attendibilità. Sapeva che gliel’avrebbero fatta pagare,e gliel’han fatta pagare. Anche lei, come De Magistris, è “incompatibile”. Ma non con Milano o con Canicattì. E’ incompatibile con questo lurido paese.
Finta morte e finta galera

Ko Min-su è un imprenditore coreano di successo. Ha fondato la “Korea Life Consulting”, una società che ha l’obiettivo di diminuire il numero di suicidi in Corea del Sud, prima tra le nazioni sviluppate con 24,7 casi ogni 100.000 abitanti.
Le grandi aziende coreane, come la Samsung e la Hyundai, mandano regolarmente i loro impiegati a seguire i corsi di “well-dying” (del buon morire) del costo di 300 dollari. L’esperienza prevede la lettura delle ultime volontà in una stanza buia di fronte ai partecipanti al proprio funerale e il rimanere distesi per cinque minuti in una bara chiusa, con un fiore bianco appoggiato sul petto. Dopo questa esperienza (molti piangono nelle bare) anche i manager più depressi rifioriscono e la loro produttività aumenta. Qualunque lavoro è meglio di una buona morte.
Ad oggi 50.000 coreani hanno partecipato al loro funerale. Ko Min-su ha registrato il corso in 17 nazioni e sta preparando delle nuove sessioni. Una con una finta cremazione e un’altra con una finta detenzione in carcere. Ko Min-su crede che il funzionario o il manager dopo alcuni giorni di finto carcere non sarà più indotto in tentazione. In seguito non corromperà, ruberà, mentirà.
Il mercato italiano per la finta galera è esplosivo. Un business senza limiti. Tra presidenti di Regione, senatori, deputati, funzionari pubblici, manager e banchieri c’è solo l’imbarazzo della scelta. L’Italia è ultima in Europa nella classifica mondiale della trasparenza, al 45simo posto dopo la Malesia.
La finta galera dovrebbero provarla per primi i sicuri innocenti, giusto per togliergli ogni tentazione: Fassino, D’Alema, Berlusconi, Dell’Utri, Tronchetti, Buora, Geronzi, Scaroni, Mastella, Cuffaro. Il numero dei presunti innocenti è così alto in Italia che bisognerebbe costruire subito dei falsi penitenziari per contenerli tutti.I responsabili dei corsi dovrebbero essere dei magistrati, per rendere più reale l’esperienza. Luigi De Magistris e Clementina Forleo sono i candidati ideali per trasformare la finta galera in carcere duro.
De Magistris e la Forleo hanno del resto molto tempo libero, sono stati prosciolti da ogni addebito, ma trasferiti per incompatibilità ambientale. Così non potranno più indagare sui sicuri innocenti. Una volta li ammazzavano, oggi li spostano.
Finta galera (“fake jail”) per tutti e impunità (“fuck the italians”) per la Banda dei Quattro.
mercoledì 23 luglio 2008
DISCIPLINA OLIMPICA?
arrestate nove donne a Zacinto
Nove donne britanniche sono state accusate di prostituzione dopo essere state fermate nel fine settimana durante una gara di sesso orale nell’isola di Zacinto, secondo quanto ha riferito la polizia
Atene, 14 luglio 2008 - Nove donne britanniche sono state accusate di prostituzione e arrestate nel fine settimana durante una gara di sesso orale nell’isola di Zacinto, secondo quanto ha riferito la polizia. Sei britannici e sei greci, tra cui due proprietari di un locale - ha detto la polizia - sono stati invece accusati di istigazione ad atti osceni, per quanto accaduto nella spiaggia di Laganas, a sud dell’isola sullo Ionio.
Le donne, in vacanza nella popolare località, sono state pagate per partecipare alla gara, registrata in un video poi immesso su Internet. Negli ultimi anni, Laganas è diventata una delle spiagge più gettonate per le vacanze dei ventenni ed è nota per i suoi party trasgressivi. Circa 15 milioni di persone, un terzo dei quali provenienti dalla Gran Bretagna, visitano il paese mediterraneo ogni anno, attirati dalle temperature miti, dalle acque azzurre e dalle spiagge dorate.
martedì 22 luglio 2008
Fallo sullo spettatore: ammonito
Indimenticabile derby per Radoslav Kovac, centrocampista 28enne dello Spartak Mosca, il quale è stato ammonito per un intervento falloso ai danni... di uno spettatore. L'episodio è avvenuto durante la stracittadina con la Lokomotiv: un invasore, dopo aver scavalcato le recinzioni, ha attraversato di corsa il terreno di gioco, approfittando della dormita dei poliziotti dello stadio. Il biondo centrocampista, allora, ha inseguito l'esagitato tifoso mettendolo a terra con uno sgambetto. L'arbitro Igor Sakharov, per tutta risposta, ha estratto il cartellino giallo.
lunedì 21 luglio 2008
domenica 20 luglio 2008
sabato 19 luglio 2008
Il teatrino delle marionette
Diciamo la nostra, anche se non richiesta, sul “caso” Guzzanti, piazza Navona e cazzi vari.
Si dice che Sabina Guzzanti non goda di molte simpatie nel mondo dello spettacolo neanche in quello della politica e dell’informazione “di sinistra”.
Probabilmente pecca un po’ di protagonismo, probabilmente gli piace sguazzare nel ruolo di “martire della libertà”, ed il film “Viva Zapatero” in parte conferma questa testi.
Nondimeno è brava. Lo spettacolo Raiot (quello dal vivo, visto che quello in tv è stato sospeso immediatamente) è davvero bello.
Probabilmente sul palco di piazza Navona ha esagerato, probabilmente si è lasciata travolgere dalla rabbia repressa e dall’astio o forse, come sostiene Maltese, ha solo sfruttato l’occasione per attirare la luce dei riflettori su sé stessa, a discapito del senso della manifestazione e degli altri partecipanti.
Forse tutte queste cose sono vere, forse no, ma in fondo CHI CAZZO SE NE FREGA?!
Il problema non è la Guzzanti che dà della pompinara alla Carfagna, il problema è Berlusconi che nomina ministro la suddetta Carfagna (e Bondi, LaRussa, Schifani, Alfano, etc…).
Il problema è che stanno mettendo in atto un colpo di stato, senza carriarmati, ma con il completo controllo dei mezzi di
Il problema è che oggi ci sembrano normali cose che dieci anni fa (e ancora adesso, ma in paesi più civili del nostro, tipo l’Uganda) avrebbero scatenato imponenti preteste in piazza e in parlamento.
La Guzzanti con la sua sparata ha attirato su di sé tutta l’attenzione dei media, togliendo spazio ai veri motivi della manifestazione? Sì, è vero. Ma il problema non è la Guzzanti, sono i media.
Il problema sono i Tg che per tutto il pomeriggio (cioè molto prima dell’intervento di Grillo) ci hanno frantumato i coglioni con le offese al capo dello Stato (che poi, sembra non ci siano state).
Il problema sono quei leccaculo dei socialisti che hanno organizzato una contro-manifestazione di solidarietà a Napolitano (prima ancora di sapere se era veramente stato offeso, oppure no) come non hanno fatto mai in passato quando le offese c’erano veramente e provenivano da Berlusconi e dalla Lega.
Il problema sono i Tg che non parlano più di Alitalia (non che ce ne importi una sega, ma prima era diventato un argomento fisso).
Il problema sono i TG che mostrano immagini di napoletani felici a passeggio tra strade pulitissime, contenti che in soli due mesi, Berlusconi abbia risolto tutti i problemi della spazzatura.
Il problema sono i Tg che ospitano (venerdì scorso) Carlo Rossella (scusate, vomitiamo un attimo…..BUAAARRRGHH!) il quale dichiara in diretta che una legge come il lodo Alfano esista in tutti i paesi civili (NON E’ VERO!!!) senza smentirlo o, perlomeno, zittirlo a scaracchi. D’altra parte lo stesso Rossella continua a dichiarare, in televisione, che la guerra in Iraq era necessaria perché Saddam aveva le famosi armi di distruzione di massa, notizia smentita, oltre che dai fatti, persino dalla stessa amministrazione Bush.
Il problema è mostrare immagini e servizi di un Berlusconiprotagonista e mattatore del G8, quando in realtà viene constantemente preso a ruti, com’è giusto che sia.
Il problema, secondo noi, non è tanto la Guzzanti che urla, il problema sono tutti gli altri che stanno zitti!
Già, ma se continuano così mettono seriamente a rischio il dialogo…
martedì 15 luglio 2008
98 miliardi di euro evasi.se volete firmate la petizione
questi sono anche soldi nostri fate un po' voi
cari amici continuate a giocare alle scommesse sia online che in agenzia
domenica 13 luglio 2008
Il video che Emilio Fede vuole far sparire:
...Da guardare lontano dai pasti..

